IL CANTO DEL CORPO

Ascoltare attentamente, essere gentile e fare amicizia con il corpo, questo è il canto, esso risponderà in modo incredibile.

” Yoga non deve essere praticata per controllare il corpo: è il contrario, deve portare libertà al corpo, tutta la libertà di cui ha bisogno”

 Vanda Scaravelli.

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LA LEGGE DEL MINIMO SFORZO

Per comprendere in che modo questo sia possibile, è importante capire che il cervello impara e svolge al meglio le proprie funzioni quando lo sforzo nello svolgere un dato è minimo. La legge psicofisica di Weber-Fechner è una dimostrazione della ragione per cui questo fatto sia tanto importante, in quanto afferma che i “sensi sono organizzati in modo da percepire le differenze tra i due stimoli, piuttosto che l’intensità assoluta di un solo stimolo”. Quando cerchiamo di “fare” qualcosa a ogni costo, quando il raggiungimento del nostro obbiettivo implica un eccessivo impiego di forza, tutto il corpo finisce per diventare generalmente teso. Questa tensione rende più difficile, per il cervello e per il sistema nervoso, distinguere le più sottili esperienze sensoriali necessarie per mettere in atto, nel modo più creativo possibile, i nostri propositi. Tuttavia, rispettare la legge del minimo sforzo” non significa avere licenza di essere pigri. La salute, il benessere e la crescita interiore richiedono un equilibrio dinamico tra tensione e rilassamento. Per percepire chiaramente noi stessi, dobbiamo essere in grado di confrontarci con quella parte o dimensione di noi stessi che è calma, a proprio agio e libera da inutili tensioni. In breve, perché lazione sia efficace occorre il rilassamento. Questo rilassamento, però, non deve consistere nel “crollo” della sfera fisica o della coscienza. Deve assomigliare piuttosto al “rilassamento vigile” di un gatto. Il rilassamento vigile offre la possibilità di manifestare in una data circostanza l’adeguato livello di contrazione, quella tensione, fonte di vita, che definiamo “tono”.

Dennis Lewis

gatto