IL VENTO E LA SABBIA

Bonnie-Bainbridge-Cohen

“La mente è come il vento e il corpo come la sabbia; se vuoi sapere come soffia il vento puoi guardare la sabbia”.

Bonnie Bainbridge Cohen

A proposito di sabbia, ho dei bellissimi ricordi del primo Yoga Reatreat a Formentera (4 anni fa).

Qui sotto in Adho Mukha Svanasana; qui sotto la foto della pratica guardando il mare, dove il sole SCALDAVA i praticanti.

Formentera

Forse da un buon brasiliano inizio già a vedere l’inverno finire, aspetto con gioia la primavera!!!

Prossimamente novità: NUOVO YOGA RETREAT!!!!

SEGUITEMI!!!

KAYOGA

Corso Matteotti 42 Brescia-Italia

3881168098 Edo

The mind is like the wind and the body like the sand, if you want to know how the wind blows you can watch the sand.”

Bonnie Bainbridge Cohen

About sand, I have great memories of the first Yoga Reatreat Formentera (4 years ago).
Below in Adho Mukha Svanasana picture of the practice watching the sea, where the sun warmed the practitioners.

Perhaps a good Brazilian already beginning to see the end of winter, look forward to spring !!!

Soon news: NEW YOGA RETREAT!!!!
FOLLOW ME!!!
Ap7Yoga Brescia
Via Paganora 7 Brescia Italy

Namasté.

Annunci

VIRABHADRASANA I – FASE INTERMEDIA

Posizioni Intermedie
Preparazione Virabhadrasana I

Le posizioni di preparazioni vanno curate con le stesse attenzioni che l’asana stessa.

PRINCIPALI ACCORGIMENTI:

* Allineare il bacino (le articolazioni coxo-femorale) e sacri iliaci.

*  Distribuire il peso in maniera equilibrata sulla gamba dx e sx.

Gamba dx: il tallone spinge leggermente in avanti e verso il basso, il ginocchio spinge il braccio dx verso l’esterno e allo stesso momento il braccio dx fa resistenza, di conseguenza la testa del femore gira dall’esterno verso l’interno, avvicinando l’inguine e quindi allineando l’articolazione sacro iliaca.

Gamba sx: estendere forte la gamba spingendo la parte posteriore e interna del ginocchio sx verso l’alto e premendo bene il tallone contro il muro. Il piede sx si appoggia maggiormente all’interno verso l’alluce, ruota la coscia dall’alto verso il basso, e così l’articolazione sacro iliaca di sx si allinea.

Tutto ciò da più stabilità al bacino per poi ricevere il tronco che va verso l’alto in Virabhadrasana I.

Per ora fermiamoci qui.

Buona pratica.

The positions of preparations are treated with the same care that the same asana.

KEY TIPS:
* Align the basin (coxofemoral joints) and sacred iliac.

* Distribute your weight in a balanced way on the right and left leg.

Right leg: the bead pushes slightly forward and downward, the knee pushes the right arm to the outside and at the same time the right arm makes resistance, consequently the head of the femur rotates from the outside toward the inside, approaching the ‘groin and then aligning the sacroiliac joint.

Left leg: strong extend the leg by pushing the back and inside of the left knee up and pressing well Talone against the wall. The left foot leans more inwards towards the big toe, rotates the thigh from top to bottom, and so the sacroiliac joints of the left aligns.

Everything from more stability to the pelvis and then receive the trunk that goes upward in VIRABHADRASANA I.

For now let’s stop here.


Good practice.

CONOSCETE LA SCIATALGIA CON LO YOGA

Sciatica

Una fitta intensa al gluteo che costringe a zoppicare vistosamente o un dolore così acuto, alla schiena, alla gamba, e al piede, da non dare mai pace né di giorno né di notte. La causa più comune è l’ernia al disco che comprime il nervo sciatico. Gli eccessi come le attività sportive “violente” o al contrario la sedentarietà diventano fattori di rischio importanti. Nella fase acuta riposo con delle tecniche di rilassamento (Savasana) https://kayogabrescia.wordpress.com/2015/01/14/prima-di-coricarsi-savasana/.

Altre cause della Sciatalgia:

Piriforme
Sindrome del piriforme

* Sindrome del piriforme.

* Piriformis syndrome.

Spondiloslistesi
Spondilolistesi

* Spondilolistesi – NO posizioni indietro.

* Spondylolisthesis NO backbends.

Ernia

* Ernia del disco – SI posizioni indietro.

* Herniated Disc SI backbends.

ecc

Asana da fare dopo il periodo acuto e come prevenzione:

Asana to do after the acute period and as prevention:

Viparita 2
Viparita Karani
Supta
Supta Padangustasana

E’ necessario imparare ad usare il nostro corpo al massimo dell’efficienza, per non dissipare le nostre energie, gradualmente muovendolo con un minimo di sforzo.

Ap7Yoga Brescia

Via Paganora 7

388 1168098 Edo

You must learn to use our body at peak efficiency, not to dissipate our energies, gradually moving it with a minimum of effort.

I DUE EMISFERI DEL CERVELLO E LA PRATICA DELLO YOGA

Il falso mito sul cervello destro e sinistro.

Cervello

Spesso si vedono immagini come quella qui a sinistra, che ritraggono il nostro cervello come se fosse diviso a metà, lasciando intendere che la parte destra sia quella creativa e la sinistra, invece, logica e razionale.

In realtà si tratta di una credenza rivelatasi scorretta a seguito di ricerche che utilizzano esami quali elettroencefalogramma, risonanza magnetica funzionale e tomografia a positrioni, tutte tecniche in grado di cogliere quali aree si attivano quando il cervello è in funzione.

Sulla base di accurate ricerche, due studiosi (Dietrich e Kanso), hanno scoperto che i due emisferi collaborano durante lo svolgimento dei compiti creativi e solo un’area prefrontale è precisamente sempre attiva durante tali compiti. I due emisferi, in sintesi, collaborano costantemente e si scambiano informazioni attraverso la struttura anatomica che li unisce: il corpo calloso.

Certo, è vero che vi sono compiti legati ad un emisfero piuttosto che all’altro, come per esempio il linguaggio, che fa capo all’emisfero destro, o i processi emozionali, che riguardano il sinistro, tuttavia il pensiero creativo riguarda diverse funzioni cerebrali, come il il ragionamento, la riflessione, la memoria, il linguaggio… insomma, un po’ tutto il cervello!

E’ vero, ci sono persone più creative e altre più razionali, tuttavia tali differenze non dipendono da quanto un emisfero sia sviluppato rispetto all’altro.

Tratto dal Blog: http://psicologamonzabrianza.com/2014/12/29/il-falso-mito-sul-cervello-destro-e-sinistro/

Silvia Guerrini Rocco

Esercizi pratici:

* Se siete destri, provate ad scrivere con la mano sinistra e viceversa. Oppure provate a spazzolarvi  denti la sera con la mano “sbagliata”. Un altro esercizio interessante è quello di osservare quale fianco “va avanti” mentre camminiamo e quale resta indietro; quale gamba si muove per prima in avanti e quale la segue. Sarebbe un bene rendere entrambi i fianchi uguali, non solo quando si è in piedi, bensì in tutto ciò che si fa.

Dona Holleman.

Nella pratica dello Yoga si può cominciare l’asana con la gamba, braccio, anca ecc più difficoltoso rispetto a l’altro, come si dovessimo ribaltare, rompere le nostre certezze, e quindi permettere al cervello di equilibrare le due metà che lo formano.

Edo.

English:

Often we see images like the one on the left, portraying our brain as if it were split in half, suggesting that the right side is the creative and the left, instead, logical and rational.

In reality it is a belief proved incorrect as a result of research using tests such as electroencephalogram, functional magnetic resonance imaging and positron positrioni, all techniques can grasp what areas are activated when the brain is working.

Based on careful research, two scholars (Dietrich and Kanso), they found that the two hemispheres work together in performing the creative tasks and only prefrontal area is precisely always active during these tasks. The two hemispheres, in summary, constantly collaborate and exchange information through the anatomy that unites them: the corpus callosum.

Sure, it’s true that there are tasks linked to one hemisphere rather than the other, such as the language, which belongs to the right hemisphere, or emotional processes, involving the left, but creative thinking far different brain functions, such as reasoning, reflection, memory, language … well, a bit ‘all over the brain!

It ‘s true, there are people more creative and other more rational, but these differences do not depend on what one hemisphere is developed than the other.

Taken from the Blog: http://psicologamonzabrianza.com/2014/12/29/il-falso-mito-sul-cervello-destro-e-sinistro/

Silvia Guerrini Rocco

Practical exercises:

* If you are right-handed, try to write with your left hand and vice versa. Or try to brush you teeth in the evening with the hand “wrong”. Another interesting exercise is to observe which side “continues” as we walk and what remains behind; which leg first moves forward and which follows. It would be good to make both sides equal, not just when you are standing, but in all that you do.

Dona Holleman.

In the practice of Yoga you can begin the asana with the leg, arm, hip, etc. more difficult than the other, as it were to overturn, break our certainties, and then allow the brain to balance the two halves that form it.

Edo.

CARLO LOCATELLI

STAGE DI ANATOMIA SENSORIALE PRESSO AP7YOGA BRESCIA

7, 8 MARZO 2015

INFORMAZIONI: 388 1168098 EDO

eduardoaquinoyoga@gmail.com

VIA PAGANORA 7 BRESCIA

Carlo

Carlo Locatelli
www.anatomiasensoriale.com

Anatomia
Nato nel 1965 a Milano.
Laureato al DAMS di Bologna,
vive e lavora a Parigi dal 1992.
Attivo nella creazione artistica
come danzatore e coreografo, é
direttore artistico della compagnia
di danza contemporanea
«Avventure di vita».
Diplomato professore di danza
contemporanea insegna per un
pubblico eterogeneo (bambini,
amatori, professionisti).
Si é formato per 5 anni alla tecnica
somatica Fascia-terapia, metodo
strutturato sul movimento interno
dei tessuti e su una pedagogia
percettiva; in seguito approfondisce
lo studio dell’anatomia applicata al
movimento, con Blandine Calais
Germain.
Dal 2002 insegna l’anatomia
funzionale in una direzione
sensoriale per un pubblico di
danzatori professionisti
(Contemporaneo, Jazz, Classico)
nelle formazioni diplomanti al
Centro Nazionale della Danza di
Pantin (Parigi) e in diversi
conservatori e strutture legate alla
danza e alle tecniche somatiche.
Partecipa a numerosi progetti
pedagogici internazionali.

2015 locatelli 1

Lo Stage d’AnatomiaSensoriale é rivolto a danzatori, attori, praticanti

di arti marziali, di Yoga, Feldenkrais, a chiunque abbia un interesse ad

arricchire e dettagliare la propria pratica corporea e/o pedagogica,

attraverso una conoscenza esperienziale dell’anatomia umana.

L’approccio Teorico e Sensoriale dell’anatomia é nato da un’ esigenza

sempre più crescente di unire lo studio cognitivo dell’anatomia umana

ad una pratica corporea, per permettere infine un integrazione

sensoriale.

Parallelamente all’insegnamento teorico, che permetterà una

comprensione delle varie parti anatomiche della cintura pelvica

(bacino, anche, membra inferiori), verranno proposti in modo

alternato, degli esercizi di visualizzazione, esplorazione sensoriale e di

movimento.

Contenuti : Cintura pelvica ( bacino, anca, arti inferiori)

Lo studio della cintura pelvica sarà strutturato secondo il principio di

globalità e messo in relazione con le altri parti anatomiche; verrano

messi in evidenzai legami anatomici e biomeccanici tra arti inferiori e

tronco.

– Le ossa del bacino e delle gambe

– Le articolazioni (sacro-iliaca, anca, ginocchio, caviglia) particolarità,

gradi di libertà.

– I muscoli motori dell’anca, del ginocchio, della caviglia. (Sinergie e

catene muscolari)

– Biomeccanica delle membra inferiori, legame e autonomia rispetto

al tronco.

– Lo spostamento, mobilità del centro, raporto al suolo (propulsione,

recezione).

LA FIABA DELLE MANI E DEI PIEDI

Fiaba.

“Le mani dissero ai piedi:

– Svegliatevi!!! è ora di uscire delle scarpe e praticare Yoga!!!

Lentamente i piedi uscirono dalle scarpe e cominciarono a praticare.

Mani e piedi vissero felici e contenti per sempre”.

Edo

Quando si parla di radicamento, ci si riferisce in primo luogo ai piedi. Il problema è che quando si vogliono importare alcuni aspetti di una cultura in un’altra, si può creare confusione. In un paese come l’India, dove per tradizione non portano le scarpe, le persone hanno i piedi molto morbidi e plastici e possono addirittura usarli come se fossero le mani. I testi classici dello yoga non menzionano i piedi, poiché li danno per scontati. Ciononostante noi dobbiamo iniziare proprio dai piedi, dobbiamo rieducarli ad essere come quelli degli indiani, solo allora potremo parlare di yoga. Quando si pratica lo yoga in occidente, è necessario capire che dobbiamo agire diversamente sul nostro corpo, rispetto a quanto avviene nelle culture orientali, dobbiamo risvegliare quelle parti del corpo che per loro sono invece scontate.

Dona Holleman

L’appoggio più interno del piede o più esterno, troppo avanti o troppo indietro è fondamentale per un allineamento articolare, soprattutto nelle posizioni in piedi.

Edo.

Ap7Yoga Brescia

Via Paganora 7

Mani                                    IMG_20131122_091133

When it comes to rooting, it refers primarily to the feet. The problem is that when you want to import some aspects of one culture into another, it can be confusing. In a country like India, where traditionally do not wear shoes, people have their feet very soft and plastic and can even use them as if they were his hands. The classic texts of yoga do not mention the feet, because they take for granted. Nevertheless we have to start right from the feet, we must re-educate them to be like those of the Indians, only then can we talk about yoga. When you practice yoga in the West, you need to understand that we have to act differently on our body, than is the case in Eastern cultures, we must awaken those body parts that are routine for them.

Dona Holleman

The support more inside of the foot or more external, too far forward or too far back is fundamental for an alignment joint, particularly in the standing positions.

Feet and hands compartment Braccietto in the practice of the asanas.

Edo.

Namasté

JANU SIRSASANA – LA TECNICA

Janu Sirsasana

di Renato Turla

F09

Mentre le posizioni “in piedi” si preoccupano di creare “equilibrio fra le parti” al fine di raggiungere leggerezza stabilità, quelle in “avanti” si attivano per conferire al corpo “giovinezza vertebrale”. “Pascimo” significa ovest, “Pascimottan” significa intensamente l’ovest: L’ovest e’ il dorso!

Lui (dorso) è il simbolo di quella giovinezza ottenibile attraverso la doppia azione di estensione/rilassamento in favore della spina. Questa duplice azione è nota come “doccia vertebrale” o in modo più appropriato “luce del diamante“.

Pascimottanasana ha quattro figlie: Janu Sirsasana, Triang Muckaikapadasana, Ardha Baddha Padma Pascimottanasana e Maricyasana I.

Costoro, grazie ad una serie di interventi mirati su diverse aree del corpo, hanno il compito di sgombrare dal campo tutti quegli ostacoli al fine di creare la migliore condizione possibile affinché la “madre” (Pascimotta) possa agire indisturbata su un piano più sottile.

La colonna vertebrale può essere paragonata ad una antenna televisiva. In questo senso, le figlie di Pascimotta si occupano di posizionarla in maniera perfetta, ne controllano la solidità, i tiranti e l’orientamento. In seguito interviene la “madre” creando quella sintonia tra le parti al fine di ricevere nitidamente tutti i vari segnali.

La colonna vertebrale, proprio come un’antenna ben posizionata, cattura e traduce le varie sollecitazioni cui è sottoposta in favore del nostro sistema nervoso.

Janu Sirsasana = Janu è il ginocchio della gamba piegata, Sirsa ne è la sommità.

Il controllo di Janu e di Sirsa determinano la qualità e lo sviluppo dell’asana.

Gamba dx avanti, sx piegata a lato.

F01
foto 1

f1) il ginocchio sx e la gamba sx piegata vanno tenuti il più possibile lontani dalla cresta iliaca sx. La gamba dx estesa frontalmente ha la caviglia interna in linea al pube.

F02
foto 2

f2) dopo aver afferrato con entrambe le mani il piede dx si porta il tronco verso l’alto e mantenendo l’estensione raggiunta, lo si porta lungo la gamba dx (f3).

F03
foto 3

In questo fare è importante il ruolo della gamba sx piegata.

Sia che la spina estenda verso l’alto (f2) o in avanti (f3) è necessario che il ginocchio sx si mantenga lontano dalla cresta iliaca sx non deve cioè seguire l’azione del tronco.

Questa opposizione crea l’intensità dell’azione marcando in modo particolare l’area articolare (ala iliaca sx) e quella muscolare (fianco sx).

Una corretta esecuzione vuole che l’addome di sx si ponga in linea con quello di dx, così pure le creste iliache e i lombi.

Accade però molto spesso che la resistenza creata dalla gamba piegata sia tale da provocare una caduta del tronco verso sx (f4).

F04
foto 4

Proseguire l’azione in questa condizione non è corretto! La spina è crollata a sx e non c’è equilibrio e allineamento fra le parti (il fianco sx è convesso mentre il dx concavo).

Janu Sirsa è un’ottima asana per contrastare la scoliosi purché l’estensione spinale sia corretta e non presenti marcati cedimenti così come appare in f4.

Proviamo allora a variare la posizione delle gambe di circa 30°.

F05
foto 5

f5) il tronco va mantenuto frontale, la gamba sx piegata è portata leggermente in avanti, la gamba dx estesa è posizionata verso l’esterno.

In questa diversa condizione la posizione dei femori (femori in extraversione, teste femorali in introversione) è tale da consentire un innesto perfetto delle teste femorali con una conseguente miglior stabilità delle anche e del bacino (in f3 l’anca di dx tende all’instabilità).

F06
foto 6

f6) il tronco va portato in estensione frontale.

La gamba sx piegata offre minor resistenza al movimento del tronco.

La cresta iliaca sx e l’addome di sx sono leggermente disallineati rispetto alla loro controparte di dx e per questo motivo, durante il piegamento in avanti, è bene favorire il lato pigro (sx).

L’addome di sx và allora ruotato verso il basso in maniera leggera fino a che non risulti allineato con il dx (addome), lo stesso vale per le creste iliache.

I gomiti sollevati aiutano le scapole a tenersi compresse nel tronco superiore al fine di ridurre la naturale cifosi dorsale.

Questa fase intermedia (f6) e’ necessaria per addomesticare la resistenza del lato sx nel fianco e nel bacino prima di affrontare la fase successiva.

F07
foto 7

f7) la mano sx afferra il lato esterno del piede dx.

L’addome dx si muove all’indietro mentre il sx avanza in cerca della coscia interna dx.

La scapola sx spingendo verso la spina aiuta il tronco superiore sx a tenersi verso dx.. Mantenendo stabile questa semitorsione del tronco si passa ad estendere in alto l’addome sx.

Questa duplice azione di estensione / rotazione della spina ha il compito di correggere eventuali piccole scoliosi, sia nell’area lombare, che in quella dorsale, creando, nello stesso tempo, spazio tra i corpi vertebrali (espansione).

Per un principiante Janu Sirsa può concludersi qui.

F08
foto 8
F08A
foto 8a

(f8-f8a) ora si flette il braccio sx, il gomito sta sollevato più o meno all’altezza delle dita del piede (gomito su, scapola giù).

Mentre l’addome di sx cerca l’interno della coscia di dx, le fluttuanti di sx sono in estensione verso il ginocchio interno di dx.

L’allungamento procede mantenendo sempre quella semitorsione necessaria alla rotazione del corpo vertebrale.

Uno studente di livello medio può terminare qui il suo Janu Sirsa!!

F09
foto 9

f9) entrambe le mani afferrano il piede dx.

Il gomito dx deve attivarsi verso l’esterno in modo da impedire al fianco sx di crollare a sx.

L’inguine sx ruota in direzione del dx trascinando con sé il sacro iliaco e la cresta iliaca di sx (mobilità anca più bacino di sx).

Mentre l’addome e le fluttuanti di sx proseguono nella loro precedente azione di estensione / rotazione, il plesso solare e lo sterno direzionano verso il secondo dito del piede dx.

A questo punto la spina (tronco) è estesa orizzontalmente al pavimento in modo corretto.

Ripetere l’Asana sull’altro lato.

“Le Asanas non sono esercizi costruttivi ma un modo per liberarci dagli errori e dalle cattive abitudini: sono “Pujas”, esercizi di purificazione!!.

L’errore nell’esecuzione dell’Asana è dettato dal ritmo dell’impazienza, senza l’impazienza l’attenzione al fatto è più distesa.”

Grazie per l’attenzione.

Renato Turla
Renato Turla

http://www.yogajyotim.it/

http://www.yogajyotim.it/jyotim-seniors-e-teacher/teacher-italiani.html

Eduardo Thomaz de Aquino

ASCOLTARE IL RITMO DEL RESPIRO

gb2

“La società occidentale ha bisogno dello Yoga per aiutare le persone a vivere e non a sopravvivere. Come per esempio: respirare”.

Western society has need of Yoga to help people to live and survive. Like for example: breathe.”

Gérard Blitz

Edo B&N
Edo

“Per costruire una casa si parte dalle fondamenta.

Per costruire un’asana si parte della respirazione”.

To build a house you start from the ground up.

To build asana is part of breathing. “

Edo.

Osservando l’espirazione si capisce che in quel momento si crea all’interno del corpo un spazio. L’aggiustamento dell’asana (movimento del corpo) dovrebbe essere eseguito rispettando il ritmo della respirazione, è lei che comanda è lei il nostro maestro.

Buona pratica.

Observing the exhalation it is understood that at that moment is created within the body of a space. The adjustment of the pose (body movement) should be done according to the rhythm of breathing, it is she who commands she is our teacher.

Good practice.

Namasté.

L’EFFETTO DEL PRANAYAMA DA UN PUNTO DI VISTA OSTEOPATICO

Dal punto di vista chimico della respirazione è quella di introdurre ossigeno nell’organismo e di eliminare anidride carbonica. Dal punto di vista chimico, la combustione non è altro che una formazione di composti di sostanze corporee e ossigeno. Nella combustione si genera energia. Senza l’ossigeno non c’è combustione e quindi nessuna produzione di energia.

Edo: Insegnante di Yoga.

Pranayma

From the chemical point of view of respiration is to introduce oxygen to the body and to remove carbon dioxide. From the chemical point of view, the combustion is not more that a formation of compounds of bodily substances and oxygen. In combustion generates energy. Without oxygen there is no combustion and therefore no energy production.

Edo: Yoga teacher.

 

Lo yoga ha a disposizione una serie di tecniche respiratorie raggruppate in quella che viene definita la pratica del Pranayama. Il pranayama accresce la capacità dei polmoni e permette di realizzare la ventilazione ottimale, questo migliora automaticamente l’apparato circolatorio e purifica il corpo, la mente e l’intelletto. L’aria pura, contenente l’ossigeno viene inspirata, mentre i gas contenenti l’anidride carbonica che proviene dai tessuti corporei, vengono espulsi tramite i canali della respirazione…

“Possono tutti essere grandi, perché tutti possono rendere un servizio al mondo”.

Martin Luther King

Yoga has available a series of breathing techniques grouped into what is called the practice of Pranayama. Pranayama enhances the ability of the lungs and allows to realize the optimum ventilation, this automatically improves the circulatory system and cleanses the body, mind and intellect. The pure air, containing the oxygen is inhaled, while the gas containing carbon dioxide which comes from the body tissues, are expelled through the channels of the breathing
Marco de Mattei: Physiotherapist, Osteopath and practitioner of Yoga


They can all be great because everybody can make a service to the world.”

Martin Luther King

Marco De Matteis: Fisioterapista, Osteopata e praticante di Yoga.

Namasté

VECCHIAIA – OLDNESS

sedia_dondolo_legno_etnica

Il 65 % degli adulti perde la mobilità dell’articolazione dell’anche con conseguente protesi all’anca, e in molti casi viene diagnosticata l’osteoporosi. Mantenere lo psoas elastico aiuta a mantenere le anche ingaggiate funzionalmente e a mantenere la funzione della colonna come sostegno dinamico del peso, migliorando pertanto la salute scheletrica, ormonale e viscerale. La sedia a dondolo è un ottimo strumento per rilasciare lo psoas non soltanto per la donna in gravidanza o che allatta, ma anche per l’uomo o la donna anziani. Ogni persona che presenti una limitazione nei movimenti e/o uno psoas asciutto e compresso otterrà beneficio dondolando sulla sedia a dondolo. Per mantenere lo psoas morbido, elastico e reattivo, usate una semplice sedia a dondolo di legno che ricrei un ritmo moto ondulatorio.

Tratto del libro “IL LIBRO DELLO PSOAS” LIZ KOCH

65% of adults lose the mobility of the hip joint resulting in hip replacement, and in many cases is diagnosed osteoporosis. Keep psoas elastic helps keep even hired functionally and maintain the function of the column as dynamic support the weight, thus improving skeletal health, hormonal and visceral. The rocking chair is a great tool to release the psoas not only for women who are pregnant or nursing, but also for the man or woman older. Every person with a limitation of motion and / or one psoas dry compressed will benefit rocking in the rocking chair. To keep the psoas soft, flexible and responsive, used a simple wooden rocking chair that recreates a rhythm wave motion.
Taken from the book “THE BOOK OF PSOASLIZ KOCH